Mentre finora aveva sempre acquistato la pasta di cioccolato da terzi, da questo momento decide di occuparsi direttamente dell’intero processo di fabbricazione del cioccolato. Per poter tostare, macinare e miscelare i semi di cacao, occorrono tuttavia macchinari più sofisticati e naturalmente anche locali più spaziosi.
A causa della crisi economica, Camille Bloch cerca una nuova sede e acquista un’ex cartiera dismessa a Courtelary, nel Giura bernese.














